La Palestra 12 marzo 2010

Aggiornamento bollettino Bulgarite

Ieri sera è capitato di nuovo, durante la trasmissione Otto e mezzo su La7, Giovanni Valentini, editorialista di Repubblica ha ricordato a Carlo Rossella che Berlusconi aveva fatto cacciare dalla RAI Santoro, Biagi e "altri giornalisti", ha poi specificato che questo governo se la prende anche con la satira, ma il tuo nome proprio non riescono a ricordarselo.
Fantastico comunque Rossella, ancora capace di negare il conflitto di interessi e che per dimostrarne l'inesistenza ha spiegato che quando lui è stato direttore del TG5 non ha mai ricevuto una telefonata da Berlusconi.

Mario Antonelli

Rossella è uno dei più spudorati propagandisti berlusconiani. Lo disprezzo profondamente per tutto ciò che incarna; e mi fece schifo il cinema italiano, compreso quello "di sinistra", che andò a rendergli omaggio quando Rossella divenne presidente di Medusa cinema. Quanto a Valentini, non posso scordare l'editoriale con cui commentò, su Repubblica, la puntata di Satyricon in cui intervistai Travaglio. Il 1° maggio 2001 Valentini definì Satyricon "incrocio perverso fra informazione e intrattenimento" e dichiarò che "non ha torto chi reclama contro le trasmissioni di satira in cui, tra una battuta e l'altra, si celebrano processi politici in assenza dell'imputato o dei suoi difensori." Adesso invece Valentini scrive: " Non sarà la censura del Regime Televisivo a imporre il pensiero unico dominante a tutti gli italiani." Grazie al cazzo, Valentini.

La bulgarite è persistente.

La bulgarite è persistente. Nell'articolo su RAI per una notte, Marco Bracconi (26/03/2010, Repubblica.it) cita la tua battuta su Innocenzi, Masi e Berlusconi, spiegando che avresti rovesciato "la frase rituale del capo del governo quando attacca i suoi avversari". Così, generico.
E meno male che la trasmissione era contro la censura. Forse ce ne vorrebbe un'altra contro l'auto-censura.
Angelica