La Palestra 19 gennaio 2010

19 gennaio 2010

Alì Agca esce dal carcere e proclama: "E' arrivata la fine del mondo, tutto sarà distrutto entro questo secolo". Così mi sono licenziato. (Enzo Brunone)

Fa così freddo che i preti pedofili abusano solo di bambini con la febbre. (Peppe Clemente)

Fa così freddo che oggi Ali Agcà ha detto di essere uno scaldino.
(Riccardo Camba)

Egitto, scoperto ad Alessandria il tempio della dea-gatto. Era subito dietro quello del dio-topo e appena prima di quello del dio-...Ops! (Massimo Vitturi)

Sconcerto ad Hammamet: sulla lapide di Craxi c'è il suo vero nome e non quello di un prestanome. (Gianfranco Preverino)

Walter Veltroni sta valutando l’idea di creare una nuova fondazione con la quale tenere vivo lo spirito del Lingotto facendola fallire. (Marco Ferrara)

Psicopatico sequestra 14enne in un negozio: "Voglio parlare con Alessandra Mussolini". Mai nessuno che chieda di Rutelli. (Riccardo Viganò)

Oggi la commemorazione del leader socialista Craxi, a dieci anni dalla sua morte. O, come ama ricordarlo la moglie di Gerri Scotti, il giorno senza viagra. (fabio bellacicco)

Napolitano: “ La figura di Craxi non può venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità sanzionate per via giudiziaria”. E ricordatevi anche che Mussolini ha bonificato Comacchio. (Gaetano Buson)

Salvini: "I clandestini fanno comodo alla criminalità.”
E a un partito razzista. (Augusto Rasori)

Trovato il tesoro di Craxi. E' bastato scavare sotto la X.
(Alessandro Olivieri)

Ali Agca torna libero. Il Vaticano: ”Venga sulla tomba di Giovanni Paolo II”. Vabbeh, ora che non si muove sono capaci tutti. (Maurizio Cecconi)

Parallele

E' reato la conversione religiosa a suon di botte. (LaStampa.it/Salvatore Lobina)

Belgio - Miracolo: trachea nuova cresce sul braccio. (leggo.it/Marco Bressanini)

Pilates

1. Berlusconi: "La casa a Venezia non l'ho più comprata, era troppo bella, ma era di rappresentanza. Io invece volevo una casa solo per qualche week end. Questa forse era troppo."
2. Berlusconi: "Certo, era bella, spaziosa, ordinata e piena di ogni lusso. Ma a me serviva solo per portarci le troie." (Alessandro Cai)

1. Napolitano alla moglie di Craxi: "Ricordo la figura di suo marito per l'impronta non cancellabile che ha lasciato, in un complesso intreccio di luci e ombre”
2. Napolitano alla moglie di Craxi: "Ricordo la figura di suo marito per l'impronta non cancellabile che ha lasciato nel complesso intreccio delle cazzate che sto dicendo” (Marco Paparella)

1. Ghedini a il Giornale: “A Milano è sempre così. Non è una novità che rigettino le nostre istanze. Speriamo ascoltino almeno i nostri testimoni. Il codice impone delle regole e noi a quelle ci atteniamo nelle nostre istanze, ma sembra che nei processi a carico del presidente Berlusconi succeda tutt’altro”.
2. Ghedini: “A Milano o altrove è sempre così. Non è una novità che ci inventiamo di tutto pur di rinviare le udienze. Faremo altrettanto con quelle dei nostri testimoni. Il codice impone delle regole e noi le ignoriamo bellamente, ma con la capacità che abbiamo di manipolare l’informazione ormai siamo riusciti a fare in modo che nei processi a carico del presidente Berlusconi questo sembri normale”. (Marco Ferrara)

Craxi!

http://www.corriere.it/editoriali/10_gennaio_18/il-ritratto-di-un-leader-sergio-romano_c7452f28-03f8-11df-9eeb-00144f02aabe.shtml

Ho quella soave e simpatica sensazione di sbocco che sale lentamente l'esofago. Sarà che ho mangiato pesante?

Magari hai solo un cinghialone sullo stomaco. L'articolo di Romano è equilibrato, ma glissa sulla responsabilità maggiore, rendendola generica ("Esiste una evidente contraddizione tra le ambizioni riformatrici di Craxi e un sistema che antepone la clientela al merito, il pagamento di una tangente alla qualità dell’opera.") Come ricorda Scalfari, Craxi inventò il pizzo sui singoli appalti. Ne originano, come documenta il pool di Milano, circa 150 miliardi di tangenti, gestiti su conti esteri da vari prestanome (Giallombardo, Tradati, Raggio, Vallado, Larini e Troielli).

Dopo le condanne, Craxi scappa ad Hammamet. Ma la sfiga lo perseguita: arriva Bruno Vespa per un'intervista. A distanza di anni ne emerge, intatta, la tracotanza. Alla domanda sui conti del PSI, Craxi con eleganza scarica le colpe sul defunto Balzamo, il tesoriere del partito; e sui soldi finiti nei propri conti correnti, evita di rispondere, mettendosi a concionare sul sistema di finanziamento illecito dei partiti. Per attaccare Occhetto e il PCI che prendeva soldi dall'URSS, Craxi usa poi l'argomento che i socialisti hanno rimproverato per anni a Di Pietro: il famoso "non poteva non sapere". Per Craxi era un argomento legittimo, quindi; ma Vespa si guardò bene dall'usarlo contro Craxi subito dopo, come avrebbe dovuto. ("Craxi si informava sempre dettagliatamente dello stato dei conti esteri e dei movimenti sugli stessi compiuti", confessa infatti Giorgio Tradati al processo All Iberian.)

"Porta a porta" mostra infine un Craxi deciso a portare la sua vicenda a Strasburgo. Non racconta però l'esito di quella decisione: "Non è possibile pensare che i rappresentanti della Procura abbiano abusato dei loro poteri. (...) Va ricordato che il ricorrente è stato condannato per corruzione e non per le sue idee politiche". (Corte europea dei diritti dell'uomo, Strasburgo, 31 ottobre 2001)